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Referendum Popolari per il Lavoro: 2 Sì

pubblicato 6 feb 2017, 03:20 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 6 feb 2017, 03:20 ]

 Cara Iscritta, Caro Iscritto,

Ci rivolgiamo direttamente a te per informarti sulla campagna referendaria per i 2 SI.

L’anno che abbiamo appena trascorso è stato un lungo viaggio nei luoghi di lavoro, con le assemblee degli iscritti e dei lavoratori, dei pensionati e delle pensionate, e nelle piazze, dove abbiamo raccolto oltre un milione di firme sulla proposta di legge sulla CARTA UNIVERSALE DEI DIRITTI e oltre tre milioni per i quesiti referendari accolti a gennaio 2017 dalla Corte: L'ELIMINAZIONE DEI VOUCHER e PER LA RESPONSABILITA' SOLIDALE NEGLI APPALTI.

E’ la prima volta che la CGIL propone e chiede consenso - prima con una firma, oggi con il voto - su un progetto che riscrive le regole del lavoro nel nostro Paese. L'esame e l'approvazione in Parlamento della Carta Universale dei Diritti, insieme al Piano del Lavoro, sono il nostro obiettivo prioritario.

Nella scelta dei quesiti siamo partiti dalla condizione del lavoro povero, rappresentato da chi viene "sottopagato" con i voucher e dai milioni di lavoratrici e lavoratori che subiscono il ricatto del lavoro in appalto.

Lavoro e libertà sono il filo conduttore della nostra azione sindacale e hanno trovato, nella Carta dei Diritti Universali e nei quesiti referendari, la loro compiutezza. Chiediamo che il Parlamento avvii subito la discussione sulla Carta, e, nel contempo, che il Governo fissi la data del voto referendario.

Saremo comunque protagonisti attenti del dibattito parlamentare e saremo pronti a sostenere eventuali proposte di modifica che siano però sostanziali nei contenuti, convinti, nel contempo, che la nostra campagna referendaria è già iniziata per informare, discutere, convincere sulla necessità di cambiare il Paese e far ritornare il lavoro e la condizione materiale delle persone l'asse portante della politica economica e sociale.

Cancellare i voucher e introdurre la norma di lavoro accessorio occasionale per alcune tipologie di lavoro e di persone, ripristinare la responsabilità solidale del committente per rispondere degli atti che l’impresa compie nel momento in cui affida in conto terzi l’attività, sono il metro di giudizio che dobbiamo avere a riferimento.

VOTARE SI e vincere i due referendum significa dare forza alla Carta Universale dei Diritti e riaprire, in questo Paese e forse anche in Europa, una prospettiva diversa su cos’è e cosa significa il lavoro, significa non arrendersi nell’affermare e nel conquistare diritti, dignità e cittadinanza, non arrendersi nella tutela economica delle persone, che siano retribuzioni o pensioni, non arrendersi di fronte alle imprese che licenziano, delocalizzano, fuggono dal nostro Paese. Significa non arrendersi di fronte alla condizione di chi vive ogni giorno nella preoccupazione di trovare e conservare un lavoro, al migrare di tanti giovani uomini e donne in altri paesi perché qui non si trova il giusto riconoscimento delle proprie capacità e competenze, alla paura e alla sfiducia nel futuro.

ABBIAMO BISOGNO DI TE PER AFFRONTARE QUESTA SFIDA E PER RIAFFERMARE DIRITTI E DIGNITA'. Ti chiediamo di essere protagonista, con tutte e tutti noi, della campagna referendaria nelle assemblee di posto di lavoro e di lega, nel porta a porta, nei punti di ritrovo e di socialità dei quartieri, con le persone che conosci. Rivolgiti alla sede della CGIL più vicina per capire come poter dare il tuo contributo a questa grande sfida di civiltà.

DOBBIAMO ESSERE CAPACI DI ESSERE UNA GRANDE FORZA COLLETTIVA DI CAMBIAMENTO: INSIEME POSSIAMO