News



CCNL LEGNO INDUSTRIA-28 OTTOBRE SCIOPERO NAZIONALE

pubblicato 25 ott 2016, 00:16 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA

CCNL LEGNO INDUSTRIA: trattativa interrotta, inizia la mobilitazione. Blocco delle ore di flessibilità e il 28 OTTOBRE SCIOPERO NAZIONALE: è questa la nostra risposta alle proposte di Federlegno, secondo la quale i dipendenti del settore dovrebbero:

  • concedere il massimo della flessibilità, lavorando anche sabato e domenica
  • sottostare all’aumento della quota di contratti a termine e in somministrazione
  • accettare un aumento salariale praticamente nullo, con meccanismi annuali di verifica e di restituzione. In sostanza, qualora il tasso di inflazione nazionale fosse inferiore a quello previsto dagli indicatori, i lavoratori si vedrebbero decurtata la tranche di aumento per l’anno successivo, con il rischio pratico di dover restituire una parte di stipendio.



PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE-CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO

pubblicato 03 mag 2016, 08:25 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 03 mag 2016, 08:44 ]

Proposta di Legge di Iniziativa Popolare-Carta dei diritti universali del lavoro.-E' TUA! FIRMALA


GIANFRANCO COSMO ELETTO SEGRETARIO GENERALE

pubblicato 03 mag 2016, 08:23 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 03 mag 2016, 08:46 ]

E' stato eletto all`unanimità il nuovo segretario generale della Fillea Cgil Brianza. Si tratta di Gianfranco Cosmo, già componente della Segreteria e da anni impegnato con il ruolo di funzionario e segretario organizzativo della medesima struttura sindacale. Da tutta la Fillea un grande in bocca al lupo a Gianfranco ed un grande grazie a Pietro.


SABATO 2 APRILE 2016 MOBILITAZIONE NAZIONALE :CAMBIARE LE PENSIONI DARE LAVORO AI GIOVANI- FLESSIBILITÀ PER TUTTI -RISPETTO PER FATICA E LAVORI DIVERSI-41 ANNI DI CONTRIBUTI BASTANO-PENSIONI DIGNITOSE OGGI E DOMANI

pubblicato 23 mar 2016, 10:25 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 23 mar 2016, 10:39 ]

Partecipa anche tu all’iniziativa
di mobilitazione organizzata presso
Arengario di Monza
dalle ore 10 alle ore 12

Il ripristino della flessibilità nell’accesso al pensionamento può essere una prima risposta generalizzata che consente di venire incontro, anche se parzialmente, alle esigenze di chi svolge lavori più faticosi e pesanti.Occorre, tuttavia, ripensare la normativa, estendendo la platea dei beneficiari e i settori coinvolti nel concetto di “usura”, e rivedere le modalità e i criteri per il calcolo della pensione, in modo che i coefficienti di trasformazione riflettano la differente
aspettativa di vita dei lavoratori e delle lavoratrici, in base all’attività svolta.
Tutelare le pensioni in essere
Le continue manomissioni del meccanismo di perequazione operate dai governi che si sono succeduti negli anni non hanno rispettato i diritti dei pensionati e hanno considerato la rivalutazione come se fosse un privilegio e non,come realmente è, la difesa del potere d’acquisto. Occorre prevedere meccanismi più idonei a salvaguardare, nel tempo, il valore degli assegni pensionistici e ritornare alla normativa sulla rivalutazione annuale in vigore prima del blocco
imposto dalla legge Monti-Fornero. Sulle pensioni italiane grava una tassazione doppia rispetto alla media europea, e, per questo, è necessaria una diversa politica fiscale che sostenga i redditi dei pensionati anche realizzando la completa equiparazione della “no tax area” dei pensionati al livello di quella dei lavoratori dipendenti.
Rafforzare la previdenza complementare
CGIL CISL e UIL riconfermano l’importanza del ruolo svolto dalla previdenza complementare nel concorrere ad assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale. Anche a tale riguardo è necessario che il Governo valorizzi la peculiarità del risparmio gestito dai fondi pensione negoziali, riconoscendone la finalità sociale anche sul piano fiscale, riportando all’11 per cento l’imposta sostitutiva innalzata al 20 per cento per una malintesa idea di equiparazione alle rendite finanziarie. Occorre favorire la diffusione della previdenza complementare in tutti i settori, tramite lo sviluppo dell’educazione previdenziale e il rilancio di una campagna informativa istituzionale ed estendendo ai dipendenti
pubblici l’attuale regime fiscale previsto per i lavoratori del settore privato. CGIL CISL UIL rafforzano il proprio impegno contrattuale per la promozione delle adesioni e per un processo che favorisca l’accorpamento dei fondi pensione
per meglio tutelare il risparmio previdenziale dei lavoratori. Il Governo dovrebbe favorire lo sviluppo di condizioni che consentano di contemperare l’obiettivo dei fondi pensione di migliorare ulteriormente la tutela e la
redditività dei patrimoni dei propri aderenti, in un orizzonte temporale di lungo periodo, con l’interesse generale a convogliare una quota maggiore del risparmio previdenziale verso l’economia reale, per rafforzare la crescita infrastrutturale e produttiva del Paese.
Cambiare le pensioni,dare lavoro ai giovani
La legge Monti-Fornero sulle pensioni è stata la più gigantesca operazione di cassa fatta sul sistema previdenziale italiano. Sono stati prelevati nel periodo 2013-2020 circa 80 miliardi di euro con una manovra economica fatta a
danno di lavoratori e pensionati su un sistema giudicato sostenibile da tutte le istituzioni nazionali ed internazionali. Questi interventi hanno introdotto elementi di eccessiva rigidità nell’accesso alla pensione, generando iniquità e problematiche che ancora oggi aspettano una soluzione definitiva. Per CGIL CISL e UIL è necessario un intervento strutturale di riforma che dia certezze ai lavoratori e alle lavoratrici, giovani e meno giovani, e restituisca una parte delle
risorse risparmiate sulla loro pelle per riaffermare solidarietà, flessibilità, equità. Tale riforma è urgente anche per sbloccare il mercato del lavoro e offrire occupazione ai giovani, pesantemente penalizzati dall’attuale normativa, sia per il
loro futuro pensionistico, che per il sostanziale blocco del turn-over in atto.
Pensioni dignitose per i giovani e per i lavoratori precari e discontinui
Devono essere inseriti elementi correttivi sul funzionamento del sistema contributivo in grado di assicurare un trattamento pensionistico adeguato e dignitoso anche a chi svolge e ha svolto lavori saltuari, discontinui, con retribuzioni
basse o è entrato tardi nel mercato del lavoro. Forme d’integrazione ai trattamenti bassi devono essere riaffermate anche per le pensioni future, calcolate con il metodo contributivo.
Occorre ripensare la gestione separata INPS che, a fronte di un progressivo aumento della contribuzione, accorda tutele diverse e minori agli iscritti, rispetto alla generalità dei lavoratori.
È anche utile promuovere schemi di solidarietà intergenerazionale, attraverso il ricorso alla contribuzione figurativa, per incentivare l’utilizzo volontario del part time fra i lavoratori anziani negli ultimi anni della carriera lavorativa, collegandoloall’assunzione dei giovani, secondo le modalità previste dagli accordi collettivi.
Accesso flessibile al pensionamento
È indispensabile ripristinare meccanismi di flessibilità nell’accesso alla pensione, a partire dall’età minima di 62 anni oppure attraverso la possibilità di combinare età e contributi, per venire incontro alle esigenze di vita delle
persone e ai cambiamenti dell’organizzazione del lavoro e dei sistemi produttivi. Gli oneri relativi alle misure di flessibilità non possono essere scaricati sui lavoratori. Ciò implica anche l’assoluta indisponibilità di CGIL, CISL e UIL all’introduzione di misure che condizionino l’accesso anticipato al pensionamento al ricalcolo della pensione con il metodo contributivo. Accanto alla reintroduzione della flessibilità nell’accesso al pensionamento di vecchiaia occorre prevedere la pensione anticipata con 41 anni di contributi per tutti i lavoratori e le lavoratrici, senza penalizzazioni e senza collegamento con l’attesa di vita.
Bisogna chiudere rapidamente anche le vertenze aperte:
  •  è urgente completare le salvaguardie per i lavoratori “esodati” con una soluzione di carattere strutturale che garantisca a tutti gli interessati il diritto alla pensione;
  •  è necessario risolvere i problemi della cosiddetta “quota 96” per il personale della scuola e i requisiti pensionistici del personale ferroviario;
  • la progressiva armonizzazione delle regole pensionistiche tra dipendenti pubblici e privati ha imposto a molti lavoratori costi esorbitanti e insostenibili per ricongiungere i contributi previdenziali versati, senza compensazioni sull’assegno pensionistico. Occorre trovare una soluzione definitiva che consenta la ricongiunzione non onerosa dei contributi previdenziali maturati in gestioni diverse.
Riconoscere il lavoro di cura
Le donne sono state profondamente penalizzate dalla riforma Fornero, dal momento che l’innalzamento dei requisiti pensionistici è stato troppo accelerato, sia nel settore pubblico che nel settore privato, senza tenere sufficientemente
conto del ruolo da loro svolto nel lavoro di cura che supplisce alle carenze del sistema di welfare e provoca buchi contributivi che determinano una forma “femminile” di povertà pensionistica. È necessario che venga esteso e potenziato, presso tutte le gestioni previdenziali, il riconoscimento della contribuzione figurativa per i periodi di congedo parentale e per i periodi in cui le donne e gli uomini si dedicano al lavoro di cura e di assistenza di familiari disabili gravi.
Riconoscere la diversità dei lavori
La normativa attuale sui lavori usuranti non risponde all’esigenza di riconoscere che i lavori non sono tutti uguali: definisce poche tipologie, esclude interi settori (es. edilizia) e applica regole che impediscono alla quasi totalità degli interessati di usufruirne. Da ciò i risparmi consistenti, sistematicamente impiegati su altri capitoli del bilancio dello Stato. L’applicazione automatica dell’attesa di vita fa parti eguali tra diseguali: ad attività e condizioni di vita diverse corrispondono aspettative di vita differenti. Ciò va riconosciuto.

Accordo integrazione al CCRL versamento Wila Legno Lapidei dal Agosto 2015

pubblicato 23 ott 2015, 08:43 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 23 ott 2015, 08:43 ]

In allegato il verbale di accordo sottoscritto con le Associazioni Artigiane in Lombardia che prevede l’obbligo di versamento, a carico delle imprese che applicano il CCRL in oggetto, dalla mensilità di Agosto 2015 per l’avvio del fondo Wila (Welfare Integrativo Lombardo Artigianato).

PRESIDI A SOSTEGNO DELLA PIATTAFORMA PREVIDENZIALE

pubblicato 19 ott 2015, 09:31 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 19 ott 2015, 09:31 ]

CGIL CISL UIL chiedono al Governo di rivedere il sistema previdenziale. A sostegno delle richieste CGIL CISL UIL di Monza e Brianza organizzano Presidi martedì 20 ottobre alle ore 15 a Desio e a Vimercate davanti alle rispettive sedi dell'Inps.

ROMA 25 OTTOBRE 2014 MANIFESTAZIONE NAZIONALE PIAZZA SAN GIOVANNI

pubblicato 20 lug 2015, 09:17 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 20 lug 2015, 09:20 ]



L'ASSEMBLEA REGIONALE DELLA LOMBARDIA DEI QUADRI di Feneal Filca e Fillea e dei delegati sindacali di fabbrica del comparto Legno arredo industria.

pubblicato 20 lug 2015, 08:50 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 21 lug 2015, 07:15 ]

Il giorno 8 Luglio p.v. con inizio alle ore 9.30 presso la scuola "Centro Professionale Giuseppe Terragni" di Meda si svolgerà l'assemblea regionale della Lombardia dei quadri di Feneal Filca e Fillea e dei delegati sindacali di fabbrica del comparto Legno arredo industria.


Verrà presentata la piattaforma per il rinnovo del CCNL del legno industria (la cui controparte è' Federlegno) che scade il 31 Marzo 2016.
La piattaforma rinnova il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il periodo 1 Aprile 2016 - 31 Marzo 2019 per l'industria del legno. Dopo l'attivo delle RSU inizieranno a svolgersi le assemblee nelle fabbriche fino a metà settembre per consultare i lavoratori sui contenuti della piattaforma.In Lombardia sono interessati circa 21.000 lavoratori concentrati soprattutto nel distretto del mobile della Brianza lungo la strada statale 36 (Milano-Lecco). Produzioni di eccellenza, produzioni leader di mercato che hanno la capacità di anticipare le tendenze di mercato, produzioni che ogni anno si confrontano con il mercato globale partecipando al salone internazionale del mobile a Milano. Per ottenere questo si deve investire in ricerca, innovazione di prodotto e formazione dei Lavoratori.L'attivo si svolge all'interno di una scuola professionale che è collocata nel cuore produttivo del distratto del mobile. Questo per rivendicare l'alleanza del mondo della scuola con quello del lavoro, per rafforzare il legame tra teoria e pratica, per spiegare al meglio un caposaldo della piattaforma relativo alla formazione professionale. La densa stagione contrattuale nel comparto legno prevede, in data 10 Luglio p.v., anche la presentazione alle controparti della piattaforma per il rinnovo del Contratto Regionale Integrativo della Lombardia dei lavoratori artigiani per gli anni 2015, 2016 e 2107.


Alle ore 12.30 e' convocata una conferenza stampa per illustrare i contenuti delle due piattaforme alle stampa.

L'attivo sarà concluso, a nome unitario, dal Compagno Fabrizio Pascucci componente della segreteria nazionale della Feneal-Uil.

1-8 of 8