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EDILIZIA. 18 DICEMBRE SCIOPERO NAZIONALE

pubblicato 08 nov 2017, 08:10 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 08 nov 2017, 08:13 ]

Lavoro, contratto, salute, pensioni: questi i temi al centro dello sciopero nazionale dell’intero comparto dell’edilizia proclamato dalle segreterie FenealUil, Filca Cisl, Fillea Cgil per il 18 dicembre              

Una decisione cui si è giunti “dopo aver preso atto, ancora una volta, dello stallo nella trattativa per il rinnovo del contratto edile, scaduto da quasi un anno e mezzo” spiegano i segretari generali Panzarella, Turri, Genovesi, che proseguono “avevamo annunciato nei mesi scorsi la mobilitazione per novembre, qualora le associazioni datori ali non avessero mostrato disponibilità ad un avanzamento nella trattativa. Nel frattempo, abbiamo svolto oltre mille assemblee nei cantieri per spiegare ai lavoratori le nostre proposte e le difficoltà che abbiamo incontrato nel negoziato. Oggi dobbiamo prendere atto che dalle associazioni datoriali non sono giunte reali disponibilità ed aperture.”

Aumenti salariali in linea con gli altri settori e finalizzati anche ad aiutare una ripresa dei consumi al servizio del Paese; difesa e riforma delle Casse Edili a tutela di tutti i lavoratori (operai, impiegati, ecc.), contro il lavoro nero e per sostenere le imprese più serie contro la concorrenza sleale e il dumping; più sicurezza sui posti di lavoro, contro gli infortuni e gli incidenti mortali che, drammaticamente, crescono ogni giorno di più; creazione di un Fondo Sanitario Integrativo Nazionale per tutelare sempre di più il diritto alla salute e alla prevenzione; potenziamento del Fondo integrativo per il Pensionamento anticipato, dando la possibilità a chi svolge lavori gravosi di andare in pensione prima e creare così occasioni di lavoro, di qualità, per tanti giovani: queste le richieste consegnate alle controparti dai sindacati, richieste che per Panzarella, Turri, Genovesi vanno nella direzione di “un Contratto Nazionale al servizio di una qualificazione maggiore del sistema, del lavoro e dell’impresa, per poter affrontare le sfide di un settore che sta cambiando nei suoi processi e nei suoi prodotti (riqualificazione, rigenerazione, messa in sicurezza del territorio e del patrimonio pubblico e privato, ecc.) per cui servono più professionalità, più qualità, più partecipazione.”

Ma le controparti “continuano con tatticismi dilatori a prendere tempo, non rispondendo nel merito alle nostre proposte e non accettando la sfida che i lavoratori ed il Sindacato hanno lanciato.”

Dunque il 18 dicembre sarà “sciopero per l’intera giornata in tutte le imprese edili, con manifestazioni di carattere interregionale, mentre nella giornata del 20 novembre metteremo in campo una iniziativa straordinaria di informazione, con volantinaggi, conferenze stampa, presidi, in preparazione dello sciopero nazionale” concludono i leader di Feneal Filca Fillea.

AVVISO ALL'UTENZA-UFFICIO FILLEA VIMERCATE

pubblicato 11 ott 2017, 08:46 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 11 ott 2017, 08:47 ]

AVVISO ALL'UTENZA

FILLEA-CGIL MONZAEBRIANZA


SI COMUNICA CHE LA PERMANENZA DEL GIORNO 16/10/2017 DALLE 17,00 ALLE 18,30 SARA' EFFETTUATA IL GIORNO 17/10/2017DALLE 17,00 ALLE 18,30.

LA PERMANENZA DEL GIORNO 18/10/2017 NON SARA' EFFETTUATA PER LO SVOLGIMENTO DI UN CORSO DI AGGIORNAMENTO.



CI SCUSIAMO PER IL DISAGGIO.

Firma l'appello e Partecipa il 17 giugno alla manifestazione CGIL a Roma

pubblicato 31 mag 2017, 08:32 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA

Cara iscritta, caro iscritto

 

come forse già saprai il Parlamento nei prossimi giorni deciderà un provvedimento che “reintroduce i voucher”. Il governo in data 21 aprile aveva presentato e fatto votare un decreto legislativo che superava i due quesiti referendari, sostenendo che andare al voto significava dividere il Paese. A distanza di poche settimane e dopo aver nei fatti negato il diritto di  voto ai cittadini e alle cittadine, si reintroduce uno strumento analogo.

 

La CGIL ritiene questo un fatto gravissimo, non solo per il merito del provvedimento, ma per la rottura democratica che determina questo fatto (art.75 della Costituzione Italiana).

 

Per questo ti chiediamo di leggere e sottoscrivere l’appello al Presidente della Repubblica che trovi a questo link

 

http://www.schiaffoallademocrazia.it/  

 

e ti invitiamo a partecipare alla manifestazione nazionale sabato 17 giugno ore 9.30 a Roma, Piazza San Giovanni.

 

Rivolgiti alla tua categoria e/o alla Cgil territoriale per le modalità di partecipazione.

IL 25 MAGGIO GLI OPERAI EDILI IN PIAZZA: PER RIVENDICARE L’APE SOCIALE, IL CONTRATTO NAZIONALE, LA SICUREZZA SUL LAVORO E IL RILANCIO DEL SETTORE

pubblicato 24 mag 2017, 08:37 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 24 mag 2017, 08:38 ]

IL 25 MAGGIO GLI OPERAI EDILI IN PIAZZA: PER RIVENDICARE L’APE SOCIALE, IL CONTRATTO NAZIONALE, LA SICUREZZA SUL LAVORO E IL RILANCIO DEL SETTORE

Il 25 Maggio a Bologna si svolgerà la manifestazione interregionale per il Nord Italia dei lavoratori edili (concentramento in piazza XX Settembre alle ore 9.30 dove confluiranno i lavoratori delle regioni dell’Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Friuli e Trentino). In tutto il territorio nazionale si svolgeranno 5 manifestazioni interregionali (Bologna, Roma, Bari, Palermo, Cagliari).

La giornata di mobilitazione si è resa necessaria per richiamare il governo Gentiloni alla coerenza tra quanto convenuto con CGIL CISL UIL in tema di previdenza con l’inserimento dell’APE sociale e quanto definito in sede parlamentare nell’applicazione della norma. Infatti per i lavoratori che svolgono lavori gravosi i requisiti dei 36 anni di contributi e degli 6 anni continuativi per l’accesso all’APE social, sono stati inseriti successivamente. L’attuale norma non tiene conto della discontinuità lavorativa che i lavoratori edili sono costretti a subire. L’effetto pratico è che potranno andare in pensione pochi lavoratori, vanificando l’affermazione che “non tutti i lavori sono uguali” ai fini dell’accesso pensionistico. Per queste ragioni gli operai edili chiedono la modifica della norma, perché lavorare fino a 70 anni sull’impalcatura è impossibile.


Dalla Lombardia parteciperanno circa 700 lavoratori che si sposteranno con 8 autobus (1 autobus da Bergamo, 1 da Brescia, 2 da Milano, 1 da Como, 1 da Pavia, 1 da Mantova e 1 da Sondrio con Lecco), con i treni (da Milano, da Mantova e da Brescia), con Pulmini (da Varese) e con le auto (da Bergamo, Varese, Como).

Le manifestazioni chiedono all’ANCE nazionale la firma celere del CCNL. A 11 mesi dalla scadenza da quello precedente le trattative non hanno prodotto significativi risultati.

Gli operai edili chiedono alle imprese maggior sicurezza sul lavoro. Il settore continua a commentare gli infortuni mortali che avvengono sui cantieri, si commentano gli infortuni che si evitano ma non si registra l’inversione di tendenza. Al lavoro si deve andare per vivere, non per morire. Le imprese devono investire in sicurezza sul lavoro e non essere attente solo ai profitti.

Le manifestazioni chiedono alle istituzioni un piano straordinario di manutenzione delle infrastrutture, il rafforzamento della politica della riqualificazione energetica e sismica degli edifici esistenti, la messa in sicurezza del territorio e il rilancio delle opere infrastrutturali ( a partire da quelle su ferro) del paese.

La mobilitazione e la lotta continuerà finché non si registreranno delle risposte positive alle legittime istanze degli operai edili.



Milano 23 Maggio 2017


                                                                                                                Per le Segreterie Regionali Feneal Filca e Fillea della Lombardia


                                                                                                                                     Enrico Vizza. Francesco Bianchi. Ivan Comotti 

Referendum Lavoro: si vota il 28 maggio. 8 aprile manifestazione nazionale a Roma

pubblicato 15 mar 2017, 10:15 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 15 mar 2017, 10:16 ]

Al voto il prossimo 28 maggio. Il Consiglio dei Ministri riunitosi il 14 marzo, dopo 46 giorni dalle motivazioni della Consulta, ha finalmente indetto la data dei referendum popolari proposti dalla Cgil contro i voucher e per la piena responsabilità solidale negli appalti.

“Ora avanti con la campagna elettorale, ci prepariamo a questa sfida. Abbiamo davanti un periodo impegnativo e lo utilizzeremo in tutti i modi”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, dopo la decisione del CdM.

“Abbiamo proposto l’election day e rinnoviamo questa richiesta. Vista la data scelta – prosegue Camusso – sarebbe possibile  far coincidere il referendum con le elezioni amministrative e non perché ci preoccupa il quorum. I Comuni al voto non sono tantissimi, sarebbe solo una scelta oculata, in un’ottica di finanza pubblica”.

Inoltre, secondo la leader della Cgil “è sconcertante che il tema degli appalti sia considerato meno rilevante di quello dei voucher”, visto che “il lavoro negli appalti è in crescita e il degrado in questo sistema è oggetto di tanta cronaca”. Quindi, avverte Camusso, “qualunque operazione il Governo intendesse fare dovrà essere riguardare entrambi i problemi. Concentrarsi solo su un quesito – conclude – indica la volontà di un indebolimento del giudizio popolare”.

Intanto, la campagna referendaria: Libera il lavoro Con 2 Sì Tutta un’altra Italia, prosegue e si intensifica. Anche perché i tempi tecnici per fissare la data della consultazione (60 giorni dalla decisione della consulta) stanno oramai per scadere e a breve si conoscerà la data dei referendum.

Per l’8 aprile a Roma è prevista una grande manifestazione nazionale indetta dal Comitato nazionale per il Sì ai Referendum per il lavoro. L’appuntamento è a Piazza del Popolo a partire dalle ore 14 sino alle ore 17. Le conclusioni dal palco saranno affidate al segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.

Ma da qui all’8 aprile, saranno tante le iniziative su tutto il territorio nazionale. Il 22 marzo, alle ore 18, si terrà a Roma, presso la Casa del Cinema, in largo Mastroianni 1, “Sì va in scena”: un incontro tra attori, registi, sceneggiatori, lavoratrici e lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura con Susanna Camusso.

Altre iniziative coinvolgeranno nelle prossime settimane il mondo dell’associazionismo, dello sport, quello cattolico e religioso. Incontri ed assemblee sono previste nelle scuole, nelle università e nei luoghi di lavoro, nei musei e parchi archeologici.

Per parlare con i cittadini che saranno chiamati al voto si terranno iniziative nei mercati, nei centri commerciali e nei centri anziani. Previsto perfino un lavoro di “Porta a porta” nei caseggiati di tutto il territorio nazionale.


Referendum Popolari per il Lavoro: 2 Sì

pubblicato 06 feb 2017, 03:20 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 06 feb 2017, 03:20 ]

 Cara Iscritta, Caro Iscritto,

Ci rivolgiamo direttamente a te per informarti sulla campagna referendaria per i 2 SI.

L’anno che abbiamo appena trascorso è stato un lungo viaggio nei luoghi di lavoro, con le assemblee degli iscritti e dei lavoratori, dei pensionati e delle pensionate, e nelle piazze, dove abbiamo raccolto oltre un milione di firme sulla proposta di legge sulla CARTA UNIVERSALE DEI DIRITTI e oltre tre milioni per i quesiti referendari accolti a gennaio 2017 dalla Corte: L'ELIMINAZIONE DEI VOUCHER e PER LA RESPONSABILITA' SOLIDALE NEGLI APPALTI.

E’ la prima volta che la CGIL propone e chiede consenso - prima con una firma, oggi con il voto - su un progetto che riscrive le regole del lavoro nel nostro Paese. L'esame e l'approvazione in Parlamento della Carta Universale dei Diritti, insieme al Piano del Lavoro, sono il nostro obiettivo prioritario.

Nella scelta dei quesiti siamo partiti dalla condizione del lavoro povero, rappresentato da chi viene "sottopagato" con i voucher e dai milioni di lavoratrici e lavoratori che subiscono il ricatto del lavoro in appalto.

Lavoro e libertà sono il filo conduttore della nostra azione sindacale e hanno trovato, nella Carta dei Diritti Universali e nei quesiti referendari, la loro compiutezza. Chiediamo che il Parlamento avvii subito la discussione sulla Carta, e, nel contempo, che il Governo fissi la data del voto referendario.

Saremo comunque protagonisti attenti del dibattito parlamentare e saremo pronti a sostenere eventuali proposte di modifica che siano però sostanziali nei contenuti, convinti, nel contempo, che la nostra campagna referendaria è già iniziata per informare, discutere, convincere sulla necessità di cambiare il Paese e far ritornare il lavoro e la condizione materiale delle persone l'asse portante della politica economica e sociale.

Cancellare i voucher e introdurre la norma di lavoro accessorio occasionale per alcune tipologie di lavoro e di persone, ripristinare la responsabilità solidale del committente per rispondere degli atti che l’impresa compie nel momento in cui affida in conto terzi l’attività, sono il metro di giudizio che dobbiamo avere a riferimento.

VOTARE SI e vincere i due referendum significa dare forza alla Carta Universale dei Diritti e riaprire, in questo Paese e forse anche in Europa, una prospettiva diversa su cos’è e cosa significa il lavoro, significa non arrendersi nell’affermare e nel conquistare diritti, dignità e cittadinanza, non arrendersi nella tutela economica delle persone, che siano retribuzioni o pensioni, non arrendersi di fronte alle imprese che licenziano, delocalizzano, fuggono dal nostro Paese. Significa non arrendersi di fronte alla condizione di chi vive ogni giorno nella preoccupazione di trovare e conservare un lavoro, al migrare di tanti giovani uomini e donne in altri paesi perché qui non si trova il giusto riconoscimento delle proprie capacità e competenze, alla paura e alla sfiducia nel futuro.

ABBIAMO BISOGNO DI TE PER AFFRONTARE QUESTA SFIDA E PER RIAFFERMARE DIRITTI E DIGNITA'. Ti chiediamo di essere protagonista, con tutte e tutti noi, della campagna referendaria nelle assemblee di posto di lavoro e di lega, nel porta a porta, nei punti di ritrovo e di socialità dei quartieri, con le persone che conosci. Rivolgiti alla sede della CGIL più vicina per capire come poter dare il tuo contributo a questa grande sfida di civiltà.

DOBBIAMO ESSERE CAPACI DI ESSERE UNA GRANDE FORZA COLLETTIVA DI CAMBIAMENTO: INSIEME POSSIAMO  

RINNOVO CCNL LEGNO Industria: IPOTESI ACCORDO

pubblicato 06 feb 2017, 02:56 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 06 feb 2017, 02:58 ]

Martedì 13 dicembre 2016 è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL legno Arredo Industria. Insieme alla delegazione trattante diamo un giudizio positivo sui risultati conseguiti, grazie alle lotte di migliaia di lavoratrici e lavoratori che hanno permesso di rispedire al mittente l’obbligatorietà della flessibilità di sabato e domenica e l’aumento contrattuale legato alla sola inflazione (indice FOI).Salario, welfare, diritti, tutele, formazione, benessere aziendale, flessibilità, mercato del lavoro: il testo dell’ipotesi di accordo in sintesi.
Ora la parola passa ai lavoratori, chiamati ad esprimere il proprio parere sull'ipotesi di accordo entro febbraio 2017. Il contratto avrà validità triennale: dal 1° aprile 2016 al 31 marzo 2019.  


CCNL LEGNO INDUSTRIA-28 OTTOBRE SCIOPERO NAZIONALE

pubblicato 25 ott 2016, 00:16 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA

CCNL LEGNO INDUSTRIA: trattativa interrotta, inizia la mobilitazione. Blocco delle ore di flessibilità e il 28 OTTOBRE SCIOPERO NAZIONALE: è questa la nostra risposta alle proposte di Federlegno, secondo la quale i dipendenti del settore dovrebbero:

  • concedere il massimo della flessibilità, lavorando anche sabato e domenica
  • sottostare all’aumento della quota di contratti a termine e in somministrazione
  • accettare un aumento salariale praticamente nullo, con meccanismi annuali di verifica e di restituzione. In sostanza, qualora il tasso di inflazione nazionale fosse inferiore a quello previsto dagli indicatori, i lavoratori si vedrebbero decurtata la tranche di aumento per l’anno successivo, con il rischio pratico di dover restituire una parte di stipendio.



PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE-CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO

pubblicato 03 mag 2016, 08:25 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 03 mag 2016, 08:44 ]

Proposta di Legge di Iniziativa Popolare-Carta dei diritti universali del lavoro.-E' TUA! FIRMALA


GIANFRANCO COSMO ELETTO SEGRETARIO GENERALE

pubblicato 03 mag 2016, 08:23 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 03 mag 2016, 08:46 ]

E' stato eletto all`unanimità il nuovo segretario generale della Fillea Cgil Brianza. Si tratta di Gianfranco Cosmo, già componente della Segreteria e da anni impegnato con il ruolo di funzionario e segretario organizzativo della medesima struttura sindacale. Da tutta la Fillea un grande in bocca al lupo a Gianfranco ed un grande grazie a Pietro.


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