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Referendum Lavoro: si vota il 28 maggio. 8 aprile manifestazione nazionale a Roma

pubblicato 15 mar 2017, 10:15 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 15 mar 2017, 10:16 ]

Al voto il prossimo 28 maggio. Il Consiglio dei Ministri riunitosi il 14 marzo, dopo 46 giorni dalle motivazioni della Consulta, ha finalmente indetto la data dei referendum popolari proposti dalla Cgil contro i voucher e per la piena responsabilità solidale negli appalti.

“Ora avanti con la campagna elettorale, ci prepariamo a questa sfida. Abbiamo davanti un periodo impegnativo e lo utilizzeremo in tutti i modi”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, dopo la decisione del CdM.

“Abbiamo proposto l’election day e rinnoviamo questa richiesta. Vista la data scelta – prosegue Camusso – sarebbe possibile  far coincidere il referendum con le elezioni amministrative e non perché ci preoccupa il quorum. I Comuni al voto non sono tantissimi, sarebbe solo una scelta oculata, in un’ottica di finanza pubblica”.

Inoltre, secondo la leader della Cgil “è sconcertante che il tema degli appalti sia considerato meno rilevante di quello dei voucher”, visto che “il lavoro negli appalti è in crescita e il degrado in questo sistema è oggetto di tanta cronaca”. Quindi, avverte Camusso, “qualunque operazione il Governo intendesse fare dovrà essere riguardare entrambi i problemi. Concentrarsi solo su un quesito – conclude – indica la volontà di un indebolimento del giudizio popolare”.

Intanto, la campagna referendaria: Libera il lavoro Con 2 Sì Tutta un’altra Italia, prosegue e si intensifica. Anche perché i tempi tecnici per fissare la data della consultazione (60 giorni dalla decisione della consulta) stanno oramai per scadere e a breve si conoscerà la data dei referendum.

Per l’8 aprile a Roma è prevista una grande manifestazione nazionale indetta dal Comitato nazionale per il Sì ai Referendum per il lavoro. L’appuntamento è a Piazza del Popolo a partire dalle ore 14 sino alle ore 17. Le conclusioni dal palco saranno affidate al segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.

Ma da qui all’8 aprile, saranno tante le iniziative su tutto il territorio nazionale. Il 22 marzo, alle ore 18, si terrà a Roma, presso la Casa del Cinema, in largo Mastroianni 1, “Sì va in scena”: un incontro tra attori, registi, sceneggiatori, lavoratrici e lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura con Susanna Camusso.

Altre iniziative coinvolgeranno nelle prossime settimane il mondo dell’associazionismo, dello sport, quello cattolico e religioso. Incontri ed assemblee sono previste nelle scuole, nelle università e nei luoghi di lavoro, nei musei e parchi archeologici.

Per parlare con i cittadini che saranno chiamati al voto si terranno iniziative nei mercati, nei centri commerciali e nei centri anziani. Previsto perfino un lavoro di “Porta a porta” nei caseggiati di tutto il territorio nazionale.


Referendum Popolari per il Lavoro: 2 Sì

pubblicato 06 feb 2017, 03:20 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 06 feb 2017, 03:20 ]

 Cara Iscritta, Caro Iscritto,

Ci rivolgiamo direttamente a te per informarti sulla campagna referendaria per i 2 SI.

L’anno che abbiamo appena trascorso è stato un lungo viaggio nei luoghi di lavoro, con le assemblee degli iscritti e dei lavoratori, dei pensionati e delle pensionate, e nelle piazze, dove abbiamo raccolto oltre un milione di firme sulla proposta di legge sulla CARTA UNIVERSALE DEI DIRITTI e oltre tre milioni per i quesiti referendari accolti a gennaio 2017 dalla Corte: L'ELIMINAZIONE DEI VOUCHER e PER LA RESPONSABILITA' SOLIDALE NEGLI APPALTI.

E’ la prima volta che la CGIL propone e chiede consenso - prima con una firma, oggi con il voto - su un progetto che riscrive le regole del lavoro nel nostro Paese. L'esame e l'approvazione in Parlamento della Carta Universale dei Diritti, insieme al Piano del Lavoro, sono il nostro obiettivo prioritario.

Nella scelta dei quesiti siamo partiti dalla condizione del lavoro povero, rappresentato da chi viene "sottopagato" con i voucher e dai milioni di lavoratrici e lavoratori che subiscono il ricatto del lavoro in appalto.

Lavoro e libertà sono il filo conduttore della nostra azione sindacale e hanno trovato, nella Carta dei Diritti Universali e nei quesiti referendari, la loro compiutezza. Chiediamo che il Parlamento avvii subito la discussione sulla Carta, e, nel contempo, che il Governo fissi la data del voto referendario.

Saremo comunque protagonisti attenti del dibattito parlamentare e saremo pronti a sostenere eventuali proposte di modifica che siano però sostanziali nei contenuti, convinti, nel contempo, che la nostra campagna referendaria è già iniziata per informare, discutere, convincere sulla necessità di cambiare il Paese e far ritornare il lavoro e la condizione materiale delle persone l'asse portante della politica economica e sociale.

Cancellare i voucher e introdurre la norma di lavoro accessorio occasionale per alcune tipologie di lavoro e di persone, ripristinare la responsabilità solidale del committente per rispondere degli atti che l’impresa compie nel momento in cui affida in conto terzi l’attività, sono il metro di giudizio che dobbiamo avere a riferimento.

VOTARE SI e vincere i due referendum significa dare forza alla Carta Universale dei Diritti e riaprire, in questo Paese e forse anche in Europa, una prospettiva diversa su cos’è e cosa significa il lavoro, significa non arrendersi nell’affermare e nel conquistare diritti, dignità e cittadinanza, non arrendersi nella tutela economica delle persone, che siano retribuzioni o pensioni, non arrendersi di fronte alle imprese che licenziano, delocalizzano, fuggono dal nostro Paese. Significa non arrendersi di fronte alla condizione di chi vive ogni giorno nella preoccupazione di trovare e conservare un lavoro, al migrare di tanti giovani uomini e donne in altri paesi perché qui non si trova il giusto riconoscimento delle proprie capacità e competenze, alla paura e alla sfiducia nel futuro.

ABBIAMO BISOGNO DI TE PER AFFRONTARE QUESTA SFIDA E PER RIAFFERMARE DIRITTI E DIGNITA'. Ti chiediamo di essere protagonista, con tutte e tutti noi, della campagna referendaria nelle assemblee di posto di lavoro e di lega, nel porta a porta, nei punti di ritrovo e di socialità dei quartieri, con le persone che conosci. Rivolgiti alla sede della CGIL più vicina per capire come poter dare il tuo contributo a questa grande sfida di civiltà.

DOBBIAMO ESSERE CAPACI DI ESSERE UNA GRANDE FORZA COLLETTIVA DI CAMBIAMENTO: INSIEME POSSIAMO  

RINNOVO CCNL LEGNO Industria: IPOTESI ACCORDO

pubblicato 06 feb 2017, 02:56 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 06 feb 2017, 02:58 ]

Martedì 13 dicembre 2016 è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL legno Arredo Industria. Insieme alla delegazione trattante diamo un giudizio positivo sui risultati conseguiti, grazie alle lotte di migliaia di lavoratrici e lavoratori che hanno permesso di rispedire al mittente l’obbligatorietà della flessibilità di sabato e domenica e l’aumento contrattuale legato alla sola inflazione (indice FOI).Salario, welfare, diritti, tutele, formazione, benessere aziendale, flessibilità, mercato del lavoro: il testo dell’ipotesi di accordo in sintesi.
Ora la parola passa ai lavoratori, chiamati ad esprimere il proprio parere sull'ipotesi di accordo entro febbraio 2017. Il contratto avrà validità triennale: dal 1° aprile 2016 al 31 marzo 2019.  


CCNL LEGNO INDUSTRIA-28 OTTOBRE SCIOPERO NAZIONALE

pubblicato 25 ott 2016, 00:16 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA

CCNL LEGNO INDUSTRIA: trattativa interrotta, inizia la mobilitazione. Blocco delle ore di flessibilità e il 28 OTTOBRE SCIOPERO NAZIONALE: è questa la nostra risposta alle proposte di Federlegno, secondo la quale i dipendenti del settore dovrebbero:

  • concedere il massimo della flessibilità, lavorando anche sabato e domenica
  • sottostare all’aumento della quota di contratti a termine e in somministrazione
  • accettare un aumento salariale praticamente nullo, con meccanismi annuali di verifica e di restituzione. In sostanza, qualora il tasso di inflazione nazionale fosse inferiore a quello previsto dagli indicatori, i lavoratori si vedrebbero decurtata la tranche di aumento per l’anno successivo, con il rischio pratico di dover restituire una parte di stipendio.



PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE-CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO

pubblicato 03 mag 2016, 08:25 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 03 mag 2016, 08:44 ]

Proposta di Legge di Iniziativa Popolare-Carta dei diritti universali del lavoro.-E' TUA! FIRMALA


GIANFRANCO COSMO ELETTO SEGRETARIO GENERALE

pubblicato 03 mag 2016, 08:23 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 03 mag 2016, 08:46 ]

E' stato eletto all`unanimità il nuovo segretario generale della Fillea Cgil Brianza. Si tratta di Gianfranco Cosmo, già componente della Segreteria e da anni impegnato con il ruolo di funzionario e segretario organizzativo della medesima struttura sindacale. Da tutta la Fillea un grande in bocca al lupo a Gianfranco ed un grande grazie a Pietro.


SABATO 2 APRILE 2016 MOBILITAZIONE NAZIONALE :CAMBIARE LE PENSIONI DARE LAVORO AI GIOVANI- FLESSIBILITÀ PER TUTTI -RISPETTO PER FATICA E LAVORI DIVERSI-41 ANNI DI CONTRIBUTI BASTANO-PENSIONI DIGNITOSE OGGI E DOMANI

pubblicato 23 mar 2016, 10:25 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 23 mar 2016, 10:39 ]

Partecipa anche tu all’iniziativa
di mobilitazione organizzata presso
Arengario di Monza
dalle ore 10 alle ore 12

Il ripristino della flessibilità nell’accesso al pensionamento può essere una prima risposta generalizzata che consente di venire incontro, anche se parzialmente, alle esigenze di chi svolge lavori più faticosi e pesanti.Occorre, tuttavia, ripensare la normativa, estendendo la platea dei beneficiari e i settori coinvolti nel concetto di “usura”, e rivedere le modalità e i criteri per il calcolo della pensione, in modo che i coefficienti di trasformazione riflettano la differente
aspettativa di vita dei lavoratori e delle lavoratrici, in base all’attività svolta.
Tutelare le pensioni in essere
Le continue manomissioni del meccanismo di perequazione operate dai governi che si sono succeduti negli anni non hanno rispettato i diritti dei pensionati e hanno considerato la rivalutazione come se fosse un privilegio e non,come realmente è, la difesa del potere d’acquisto. Occorre prevedere meccanismi più idonei a salvaguardare, nel tempo, il valore degli assegni pensionistici e ritornare alla normativa sulla rivalutazione annuale in vigore prima del blocco
imposto dalla legge Monti-Fornero. Sulle pensioni italiane grava una tassazione doppia rispetto alla media europea, e, per questo, è necessaria una diversa politica fiscale che sostenga i redditi dei pensionati anche realizzando la completa equiparazione della “no tax area” dei pensionati al livello di quella dei lavoratori dipendenti.
Rafforzare la previdenza complementare
CGIL CISL e UIL riconfermano l’importanza del ruolo svolto dalla previdenza complementare nel concorrere ad assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale. Anche a tale riguardo è necessario che il Governo valorizzi la peculiarità del risparmio gestito dai fondi pensione negoziali, riconoscendone la finalità sociale anche sul piano fiscale, riportando all’11 per cento l’imposta sostitutiva innalzata al 20 per cento per una malintesa idea di equiparazione alle rendite finanziarie. Occorre favorire la diffusione della previdenza complementare in tutti i settori, tramite lo sviluppo dell’educazione previdenziale e il rilancio di una campagna informativa istituzionale ed estendendo ai dipendenti
pubblici l’attuale regime fiscale previsto per i lavoratori del settore privato. CGIL CISL UIL rafforzano il proprio impegno contrattuale per la promozione delle adesioni e per un processo che favorisca l’accorpamento dei fondi pensione
per meglio tutelare il risparmio previdenziale dei lavoratori. Il Governo dovrebbe favorire lo sviluppo di condizioni che consentano di contemperare l’obiettivo dei fondi pensione di migliorare ulteriormente la tutela e la
redditività dei patrimoni dei propri aderenti, in un orizzonte temporale di lungo periodo, con l’interesse generale a convogliare una quota maggiore del risparmio previdenziale verso l’economia reale, per rafforzare la crescita infrastrutturale e produttiva del Paese.
Cambiare le pensioni,dare lavoro ai giovani
La legge Monti-Fornero sulle pensioni è stata la più gigantesca operazione di cassa fatta sul sistema previdenziale italiano. Sono stati prelevati nel periodo 2013-2020 circa 80 miliardi di euro con una manovra economica fatta a
danno di lavoratori e pensionati su un sistema giudicato sostenibile da tutte le istituzioni nazionali ed internazionali. Questi interventi hanno introdotto elementi di eccessiva rigidità nell’accesso alla pensione, generando iniquità e problematiche che ancora oggi aspettano una soluzione definitiva. Per CGIL CISL e UIL è necessario un intervento strutturale di riforma che dia certezze ai lavoratori e alle lavoratrici, giovani e meno giovani, e restituisca una parte delle
risorse risparmiate sulla loro pelle per riaffermare solidarietà, flessibilità, equità. Tale riforma è urgente anche per sbloccare il mercato del lavoro e offrire occupazione ai giovani, pesantemente penalizzati dall’attuale normativa, sia per il
loro futuro pensionistico, che per il sostanziale blocco del turn-over in atto.
Pensioni dignitose per i giovani e per i lavoratori precari e discontinui
Devono essere inseriti elementi correttivi sul funzionamento del sistema contributivo in grado di assicurare un trattamento pensionistico adeguato e dignitoso anche a chi svolge e ha svolto lavori saltuari, discontinui, con retribuzioni
basse o è entrato tardi nel mercato del lavoro. Forme d’integrazione ai trattamenti bassi devono essere riaffermate anche per le pensioni future, calcolate con il metodo contributivo.
Occorre ripensare la gestione separata INPS che, a fronte di un progressivo aumento della contribuzione, accorda tutele diverse e minori agli iscritti, rispetto alla generalità dei lavoratori.
È anche utile promuovere schemi di solidarietà intergenerazionale, attraverso il ricorso alla contribuzione figurativa, per incentivare l’utilizzo volontario del part time fra i lavoratori anziani negli ultimi anni della carriera lavorativa, collegandoloall’assunzione dei giovani, secondo le modalità previste dagli accordi collettivi.
Accesso flessibile al pensionamento
È indispensabile ripristinare meccanismi di flessibilità nell’accesso alla pensione, a partire dall’età minima di 62 anni oppure attraverso la possibilità di combinare età e contributi, per venire incontro alle esigenze di vita delle
persone e ai cambiamenti dell’organizzazione del lavoro e dei sistemi produttivi. Gli oneri relativi alle misure di flessibilità non possono essere scaricati sui lavoratori. Ciò implica anche l’assoluta indisponibilità di CGIL, CISL e UIL all’introduzione di misure che condizionino l’accesso anticipato al pensionamento al ricalcolo della pensione con il metodo contributivo. Accanto alla reintroduzione della flessibilità nell’accesso al pensionamento di vecchiaia occorre prevedere la pensione anticipata con 41 anni di contributi per tutti i lavoratori e le lavoratrici, senza penalizzazioni e senza collegamento con l’attesa di vita.
Bisogna chiudere rapidamente anche le vertenze aperte:
  •  è urgente completare le salvaguardie per i lavoratori “esodati” con una soluzione di carattere strutturale che garantisca a tutti gli interessati il diritto alla pensione;
  •  è necessario risolvere i problemi della cosiddetta “quota 96” per il personale della scuola e i requisiti pensionistici del personale ferroviario;
  • la progressiva armonizzazione delle regole pensionistiche tra dipendenti pubblici e privati ha imposto a molti lavoratori costi esorbitanti e insostenibili per ricongiungere i contributi previdenziali versati, senza compensazioni sull’assegno pensionistico. Occorre trovare una soluzione definitiva che consenta la ricongiunzione non onerosa dei contributi previdenziali maturati in gestioni diverse.
Riconoscere il lavoro di cura
Le donne sono state profondamente penalizzate dalla riforma Fornero, dal momento che l’innalzamento dei requisiti pensionistici è stato troppo accelerato, sia nel settore pubblico che nel settore privato, senza tenere sufficientemente
conto del ruolo da loro svolto nel lavoro di cura che supplisce alle carenze del sistema di welfare e provoca buchi contributivi che determinano una forma “femminile” di povertà pensionistica. È necessario che venga esteso e potenziato, presso tutte le gestioni previdenziali, il riconoscimento della contribuzione figurativa per i periodi di congedo parentale e per i periodi in cui le donne e gli uomini si dedicano al lavoro di cura e di assistenza di familiari disabili gravi.
Riconoscere la diversità dei lavori
La normativa attuale sui lavori usuranti non risponde all’esigenza di riconoscere che i lavori non sono tutti uguali: definisce poche tipologie, esclude interi settori (es. edilizia) e applica regole che impediscono alla quasi totalità degli interessati di usufruirne. Da ciò i risparmi consistenti, sistematicamente impiegati su altri capitoli del bilancio dello Stato. L’applicazione automatica dell’attesa di vita fa parti eguali tra diseguali: ad attività e condizioni di vita diverse corrispondono aspettative di vita differenti. Ciò va riconosciuto.

Accordo integrazione al CCRL versamento Wila Legno Lapidei dal Agosto 2015

pubblicato 23 ott 2015, 08:43 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 23 ott 2015, 08:43 ]

In allegato il verbale di accordo sottoscritto con le Associazioni Artigiane in Lombardia che prevede l’obbligo di versamento, a carico delle imprese che applicano il CCRL in oggetto, dalla mensilità di Agosto 2015 per l’avvio del fondo Wila (Welfare Integrativo Lombardo Artigianato).

PRESIDI A SOSTEGNO DELLA PIATTAFORMA PREVIDENZIALE

pubblicato 19 ott 2015, 09:31 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 19 ott 2015, 09:31 ]

CGIL CISL UIL chiedono al Governo di rivedere il sistema previdenziale. A sostegno delle richieste CGIL CISL UIL di Monza e Brianza organizzano Presidi martedì 20 ottobre alle ore 15 a Desio e a Vimercate davanti alle rispettive sedi dell'Inps.

ROMA 25 OTTOBRE 2014 MANIFESTAZIONE NAZIONALE PIAZZA SAN GIOVANNI

pubblicato 20 lug 2015, 09:17 da FILLEA CGIL MONZA E BRIANZA   [ aggiornato in data 20 lug 2015, 09:20 ]



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